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MORFOLOGIA E ABITUDINI.
Fra le cinque specie presenti abbiamo scelto il sarago
testa nera o fasciato. Questo pesce, a differenza del
maggiore, presenta due fasce verticali nere, una dietro
la testa e l’altra sul peduncolo caudale, e il corpo è
percorso da sottili striature orizzontali dorate. Le
dimensioni massime di questo pesce si aggirano intorno
al chilogrammo. La sua presenza è pressoché costante
lungo tutte le coste italiane, più raro nell’alto
adriatico, dove la natura dei fondali non è congeniale
alla specie. Il sarago fasciato vive su fondali di
scoglio misti ad alghe, sia in prossimità della costa
che sulle secche in mezzo al mare a profondità massime
di 100 metri.
TECNICHE DI PESCA.
Le tecniche di pesca del sarago sono davvero tante come
tanti sono gli ambienti dove lo si può trovare: golfi
con fondo sabbioso , scogliere e moli. Una delle più
redditizie è proprio la pesca dalle scogliere con canna
bolognese, innescando bigattini.
Il sarago si pesca normalmente la tramonto. Dalla barca,
la pesca dei saraghi viene effettuata a bolentino. Più
facile sicuramente la cattura dello sparagliene rispetto
al fasciato. La pesca dei saraghi viene effettuata
solitamente con lenze sottili che di norma non superano
lo 0.18/0.20 di diametro. L’amo si mantiene tra il
numero 6 e il 12 a seconda della dimensione dei pesci.
L’esca migliore in assoluto è costituita dai vermi. Per
il testa nera ottimo il rimini, il muriddu e
l’americano. Per lo sparagliene qualsiasi tipo di
anellide va benissimo.
Specie: TELEOSTEI:
Pesci dallo
scheletro osseo con pelle viscida, sia ricoperta di
squame, facilmente rimovibili, che di piastre. Le
branchie sono situate in cavità ai lati del collo
protette dall'opercolo. Le pinne pari sono distinte in
pettorali e ventrali, mentre quelle impari sono composte
dalla dorsale, codale e anale. La bocca è situata in
posizione terminale
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Nome scientifico: Diplodus
Volgaris |
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Famiglia: Sparide
(Sparidi) |
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Ordine: Perciformes
(Perciformi) |
Piero Loprete
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