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Considerazione sulla
preparazione atletica per immersione
(a cura del Dr. Andrea CANTELMI)
La mitica frase “l’apnea si allena con l’apnea”, alla luce
dell’epoca moderna deve essere rivista, in particolare per i
pescatori estivi, ma anche per chi pratica questo sport durante
l’arco dell’anno o in maniera agonistica. Questo perché, nella
società moderna vi sono delle abitudini sbagliate,
alimentazione, inattività, fumo etc., quindi non ci si può
improvvisare, in un ambiente diverso da quello terrestre per
ovvi motivi. Innanzitutto bisogna migliorare, non per aumentare
le quote alle quali si opera, ma per operare alle stesse quote
con maggiore sicurezza. Per chi non va in mare durante tutto
l’anno, bisogna recuperare il riflesso di brachicardia (diminuizione
dei battiti cardiaci al contatto con l’acqua, dovuto al
rilassamento e quindi all’aumento del lume dei vasi sanguigni,
di conseguenza, maggiore portata ad ogni contrazione del cuore),
oltre alla confidenza con l’elemento liquido e alla profondità,
in particolare, bisogna abituare gradualmente la membrana del
timpano, che dovrà recuperare l’elasticità perduta
dall’inattività. In parte si può ovviare a ciò, grazie
all’allenamento in piscina. Ma anche l’allenamento a secco da i
suoi benefici, fuori dall’acqua possiamo simulare in parte le
varie fasi di una discesa, prima fra tutti, la corretta
ventilazione, ovvero una ventilazione che ci permetta di
rilassarci e di diminuire la presenza di anidride carbonica nel
sangue, senza arrivare all’ iperventilazione, riconoscibile da
alcune sensazioni, come giramenti di testa e formicolio, si
possono simulare comodamente in casa, in un luogo ventilato, con
l’utilizzo di una cyclette, apnee, intervallate da pause di
recupero, continuando a pedalare. Vanno bene tutte le
esercitazioni aerobiche, come corsa, bike, nuoto, etc. Il
potenziamento muscolare in palestra, sarà effettuato con il
metodo del Circuit Training, con esercizi che coinvolgano più
muscoli e articolazioni, con carichi leggeri ed alto numero di
ripetizioni. Ricordiamo che il rilassamento è una componente
essenziale di questa disciplina, quindi l’allenamento mentale,
conseguibile, attraverso tecniche di respirazione (pranayama) e
il rilassamento ottenuto attraverso tecniche di autoinduzione
come il training autogeno.
Gara Selettiva Nazionale - Diamante
(CS) - Il primo classificato con un bel dentice

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