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PERIODI DI SURFCASTING

 

Il Surf Casting Medio è una branca, da noi, tipicamente invernale, che si pratica dai primi di ottobre per concludersi alla fine di marzo. Non è mai un dato però legato al calendario rigidamente, prova ne sia, che ancora perturbazioni oceaniche si stanno abbattendo sulla nostra regione.
Tutto comunque è racchiuso nel rapporto che lega le perturbazioni alla temperatura dell’acqua.
Il Surf Casting ama nel suo delicato equilibrio, profonde differenze e contrastanti condizioni, quelle che ad esempio mutano rapidamente lo “status” stagionale. La temperatura dell’aria, lo sappiamo cammina di pari passo con la stagione, di cui ne segue i repentini mutamenti meteorologici, lo fa rapidamente di ora in ora. La temperatura dell’acqua non segue la stessa regola, il tetto massimo lo tocca alla fine della stagione calda, degrada poi lentamente sino agli inizi della primavera. Si inserisce in questo contesto la (variante) tanto cara al surf; l’innalzarsi della temperatura dell’acqua in seguito ad una mareggiata.
L’onda sviluppa ossigeno, alimento dei microrganismi che vivono dentro la coltre sabbiosa, un arricchimento valido anche per le specie superiori, le prede.
Il calore che viene generato, non è esteso a tutta la superficie del mare in movimento, ma soltanto a quella fascia di turbolenza in cui le onde si rovesciano; i nostri settori insomma. Il brusco sbalzo che ne deriva favorisce in maniera misteriosa un buon momento di pesca.
Con l’acqua fredda ricordo che tutto sembra vivere accanto al fondo, sia chi mangia che vien mangiato. Dal fatto che le calde correnti del nord Africa, si scontrino con i freddi agglomerati di nuvole, piogge e vento ne deriva che ciascuna regione italiana affidano un prevedibile dossier- meteo a queste condizioni, che rappresentano una norma interpretativa per il pescatore.
Tra le altre conferisce una migliore confidenza con ciascun tipo di vento che, per chi non lo sapesse, possiede una spiccata forma evolutiva.
Il nostro mare, lo ionio, ci si complica la vita se invece le condizioni meteo sono indecifrabili, poco vento, che cambia repentinamente direzione, domina quello di levante(est), scirocco (sud-est) il più potente quello che provoca le più importanti mareggiate che sconfina fino alle porte del lungomare, prima del muretto di Catanzaro marina, ricordiamo arrivava sino in piazza, con spiacevoli conseguenze per tutti, le nostre spiagge sono esposte a questo tipo di vento.
Il maestrale (nord-ovest)ed il ponente (ovest) sono i due venti che chiudono si può dire la nostra rosa, ma gli equivoci interpretativi avvengono quando si mescolano fra loro, o quando all’inizio di una battuta iniziata con ponente dominante si passa nel giro di pochi minuti al maestrale, che poi si abbatte di colpo per lasciare il posto ad un altro vento dominante.
Come si evince da queste poche righe, le spiegazioni alle nostre battute di pesca di pesca andate (buca), ci sono e sono senza dubbio scientifiche, tutto sta nella buona interpretazione di quello che il mare e gli elementi meteo ci riescono a dire ma soprattutto quello che noi riusciamo a “leggere”.
Staremo a vedere come risponderà la prossima gara di surf che si terrà sabato prossimo sei aprile sul litorale di Giovino come la prima, questa gara la seconda delle prove di Surf Provinciale sarà organizzata dalla Società “ Team Mister Fish” , che racchiude molti bravi atleti tra le sue fila alcuni dei quali si sono già imposti nella precedente competizione, ricordiamo che saranno 94 i partecipanti e che le Società in gara sono 9, la gara è valida per il campionato per Società della Fipsas. A tutti i partecipanti vada un grosso in bocca … alla balena.

Testo  Piero Loprete

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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