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E' un nodo elementare e si sceglie prevalentemente quando si
impiegano ami molto piccoli difficili da legare con altri nodi,
oppure quando non si dispone di una sufficiente quantità di filo
a causa di un bracciolo troppo corto.
Composto da due
spire avvolgenti non è consigliabile quando si pensa di
catturare pesci di rispettabili dimensioni.
1) Si inizia formando all'estremità del filo un nodo semplice a
doppia spira.
2) Tirando leggermente i due fili
che fuoriescono dal nodo si fanno accostare le spire fino ad
ottenere l'avvolgimento dell'anello dando così luogo ad una
forma ad otto.
3) Dopo aver bagnato il nodo con
la saliva si introduce il gambo dell'amo nell'occhiello più
basso della otto e lo si fa penetrare oltre l'incrocio dei fili
sino ad uscire dall'altro anello.
4) Tirando leggermente ma con
forza il capo del filo ed il corpo di lenza si fanno stringere
le spire della otto attorno al gambo dell'amo dando luogo a due
avvolgimenti incrociati. Tenendo fermo l'amo ed agendo sul filo
più lungo si fa scorrere il nodo contro la paletta la cui sagoma
contribuirà a fornire al nodo la forma finale. In ultimo si
taglia il capo libero a circa un millimetro dal nodo.
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