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LA MORMORA: TECNICA E SPECIE

 

Appartenente alla famiglia degli Sparidi, la mormora ha il corpo abbastanza compresso, muso lungo, piuttosto acuta. La dentatura è buona, disposta in più serie sia sulla mascella che sulla mandibola. La linea laterale che decorre sopra la pettorale ha 58/65 squame.

Un’altra caratteristica evidente che permette un facile riconoscimento del pesce è data da 10/13 fasce scure sui fianchi, strette, non estese fino al ventre. Le pinne sono grigio giallastre. La caudale, di dimensioni medie, è bilobata, con angoli non troppo acuti.La mormora ha un colore grigio con forti riflessi argentei che sui fianchi brillano chiari; le fasce parallele sono di colore molto scuro.
Il periodo di riproduzione avviene all’incirca verso la prima metà dell’estate, nei mesi di giugno e luglio, si ricorda che per ordinanza della capitaneria si può pescare dalla riva dalle ore 19,30 alle 07,30, con l’utilizzo di un massimo di cinque canne con massimo tre ami aper ogni canna canna.
La lunghezza è di circa 40 cm per al massimo un chilo di peso, in alcuni sporadiche occasioni pescate anche a Catanzaro lido, di sicuro un’emozione non da poco data anche la grande combattività di questo pesce.
 

TECNICHE DI PESCA. La mormora: Ordine: Perciformi; Famiglia :Sparidi ;Genere “LITHOGNATHUS”;specie Lithognathus mormyrus.
Si pesca prevalentemente dalle spiagge con la tecnica del beach-legering e del Surfcasting leggero ed anche a bolentino.
Si effettua prevalentemente durante le ore notturne, praticando, da terra, una sorta di tra inetta sulla sabbia, dalla barca invece, si procede scarrocciando su fondali sabbiosi.
Ci si lascia trasportare dalla brezza notturna, facendo così rastrellare il fondo sabbioso dai piombi e dalle relative esche. La mormora spesso attirata dalla nuvoletta che il piombo lascia dietro di sé, la risale per attaccare il boccone offertogli. L’esca migliore in assoluto è l’arenicola, ma si fa pescare anche con altri anellidi, e con il cannolicchio.
Nelle nostre spiagge viene pescata tutto l’anno, insidiata per lo più di giorno, le gare dalle nostre spiagge sono in prevalenza legate alla sua presenza che di solito è sempre numerosa.


Per divertirsi importante in questo periodo è l’utilizzo di canne leggere con range di potenza non superiore a 120 grammi, lunghe fino a quattro metri, calamento tipo genovese o comunque con piombo scorrevole, filo del diametro massimo del 18, amo sottile numero otto e … buon divertimento, poiché quando abbocca tira delle testate poderose, surdimensionate per la sua mole, combatte fino all’ultima onda, che è necessario aspettare per tirarla fuori dal suo ambiente naturale.
Altro accorgimento l’utilizzo di calamenti pronti già innescati per poter entrare subito di nuovo in pesca e sfruttare il passaggio del branco, facendo così ripetute catture.
Testo PIERO LOPRETE.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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