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MORFOLOGIA E
ABITUDINI
Appartenente alla famiglia degli sparidi, la mormora ha
il corpo abbastanza compresso, muso lungo, piuttosto
acuto. La dentatura è buona disposta in più serie sia
sulla mascella che sulla mandibola. La linea laterale
che decorre sopra la pettorale ha 56/65 squame. Un’altra
caratteristica evidente che permette un facile
riconoscimento del pesce è data da 10/13 fasce scure sui
fianchi, strette. Non estese fino al ventre. Le pinne
sono grigio giallastre. La caudale, di dimensioni medie,
è bilobata, con angoli non troppo acuti. La mormora ha
un colore grigio con forti riflessi argentei che sui
fianchi brillano chiari; le fasce parallele sono di
colore molto scuro.
Il periodo di riproduzione avviene all’incirca verso la
prima metà dell’estate, nei mesi di giugno e luglio. La
lunghezza è di circa 40 cm per un kg di peso.
TECNICHE DI PESCA
La mormora si pesca prevalentemente dalle spiagge con la
tecnica del beach-legering e del surfcasting leggero e a
bolentino. Si effettua prevalentemente durante le ore
notturne, praticando, da terra, una sorta di tra inetta
sulla sabbia, dalla barca, invece, si procede
scarrocciando su fondali sabbiosi. Ci si lascia
trasportare dalla brezza notturna, facendo rastrellare
il fondo sabbioso dai piombi e dalle relative esche.
La mormora, spesso attirata dalla nuvoletta che il
piombo lascia dietro di sé, la risale per attaccare il
boccone offertogli. L’esca migliore è l’arenicola.
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Tipo: Pesci Teleostei:
Pesci dallo scheletro osseo con pelle viscida,
sia ricoperta di squame, facilmente rimovibili,
che di piastre. Le branchie sono situate in
cavità ai lati del collo protette dall'opercolo.
Le pinne pari sono distinte in pettorali e
ventrali, mentre quelle impari sono composte
dalla dorsale, codale e anale. La bocca è
situata in posizione terminale |
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Nome scientifico: Pagellus
acarne (*) |
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Famiglia: Sparide
(Sparidi) |
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Ordine: Perciformes
(Perciformi) |
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Genere:
Lithognathus |
Piero Loprete
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