LE GARE
MEMORIAL ISABELLA 2006
TROFEO MADONNA DI PORTO ACQUE INTERNE
 
 
   LE QUALIFICAZIONI
 
CANNA DA NATANTE
SURFCASTING
BOLENTINO A COPPIE
TRAINA D' ALTURA
TRAINA COSTIERA
DRIFTING
CANNA DA RIVA
ACQUE INTERNE
            LE FOTO
L'INDICE DELLE FOTO
SURFCASTING
CANNA DA RIVA
TRAINA COSTIERA
TRAINA ALTURA
DRIFTING
NATANTE E BOLENTINO
ACQUE INTERNE
FOTO SUBACQUEA
FOTO GIORNATA SPORT
             I PESCI
ORATA
OCCHIONE
SERRANIDI
SPIGOLA
DENTICE
RICCIOLA
SARAGO  
TONNO
CERNIA
GRONGO
MURENA
CEFALO
PAGELLO
PESCE SPADA
MORMORA
MOLLUSCHI
TUTTI I PESCI DI ACQUE INTERNE

 GLI ARTICOLI 

LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI
SURF: LE FASI DELLA MAREGGIATA
SURF: LE CANNE DA PESCA
BOLENTINO: INVERNO, TEMPO DI SARAGHI
SURF: LA SPIAGGIA
LA PREPARAZIONE ATLETICA NELL' APNEA

LE SOCIETA'

TEAM BARRACUDA
JONIO SUB
ASD CLUB PESCA SPORTIVA DELLO JONIO
ADPS POSEIDON SOVERATO

LA SEZIONE  

CATANZARO

EMAIL

I NODI
I NODI NELLA PESCA
UTILITA'
SCREEN SAVER MARE
ALTRO
Lello Grasso della New Sport Fishing cattura spigola di nove kg.

CLASSIFICA PROVINCIALE SURF 1A PROVA 2006
Tutti gli iscritti al Campionato provinciale 2006 SURF
LA GUIDA MANABILE DEI FIUMI DELLA PROVINCIA
CORSO DI AGGIORNAMENTO AGVI
 
 

La sezione provinciale F.i.p.s.a.s. di Catanzaro si trova Via G. Di Tarsia, n°20 - 88100 Catanzaro - Presidente Piero Loprete




LA PESCA DEI "SURICI"

 

Nome del pesce che qui da noi viene definito “surici” per via della dentatura che lo contraddistingue è il  pesce pettine, il nome scientifico è “XYRICHTYS NOVACULA” appartiene all’ordine dei perciformi ed alla famiglia dei labridi.
Il pesce pettine che tra i nomignoli è anche detto pesce rasoio, molto comune sulle nostre coste, ma anche in quelle siciliane e pugliesi. Il suo corpo è molto compresso lateralmente, con capo e profilo sub verticale, occhi molto piccoli ed in posizione elevata; la bocca è anch’essa piccola ed è circondata da grossa labbra provviste di lunghi ed affilati denti.
La pinna dorsale è lunga e bassa, sostenuta da raggi siniformi solo nella parte anteriore; le pettorali e le ventrali sono molto piccole, l’anale è simile all’opposta dorsale e la caudale è spatolata con margine posteriore convesso. La livrea presenta una colorazione variabile dal rosa pallido con striature trasversali dal blu al rosso, al verde, all’azzurro, per questo detti “VERDONI”, quando si pescano quelli più girando in genere.


Le dimensioni variano da pochi centimetri per gli individui più giovani fino circa 20-25 centimetri per quelli adulti. La sua alimentazione è carnivora, con predilezione per piccoli crostacei, vermi, molluschi ed echinodermi.
Vive su fondali sabbiosi sino alla massima profondità di 35-40 metri. Quando si sente in pericolo si tuffa a capofitto sotto la sabbia, entrandovi anche per 20 centimetri con facilità; inoltre trascorre tutto l’inverno infossato, venendone fuori molto di rado solo per nutrirsi.


Sulle nostre coste è molto diffuso ed apprezzato di solito le piccole imbarcazioni fanno una specifica pesca di questo pesce sia per le sue carni davvero pregiate, sia per la facilità “relativa” con la quale voracemente abbocca, ma attenzione a quando si slama, infatti la sua insidiosa dentatura unitamente alla sua particolare viscidità, rende difficoltosa l’operazione a mani nude, con buona probabilità di ritrovarsi le mani ferite da qualche doloroso morso, del “SORCIO”.


Le sue carni saporite e bianche sono apprezzate soprattutto fritte. Il bolentino abbiamo detto è la tecnica vincente e specifica, ma nulla vieta che all’esca lanciata da terra sull’esca si avventi , provocando vistosi movimenti della cima, con decise toccate sviluppa la sua combattività. Al di sopra di ogni sospetto.
La pesca a bolentino è molto piacevole sia con lenza amano che con canna e mulinello, per pescare il “sorcio” in modo corretto è bene che non ci sia molta corrente; in caso contrario converrà utilizzare un qualsiasi sistema frenante per l’imbarcazione. Per la lenza madre vengono usati spessori di filo dallo 0,25 allo 0, 40 , mentre il terminale costruito con piombo ad oliva scorrevole sarà di 20-50 grammi, con due braccioli al di sotto, rispettiva,mente di 15 e 20 centimetri, ed uno sopra di venti centimetri, la misura degli ami “in commercio, nei negozi di articoli da pesca della nostra zona vengono vendute già montati” sarà compresa tra il numero 8 e il 10 i monofili dello 0,20 o dello 0,18.


L’ultimo consiglio è quello di munirsi di una "pezza" per poterlo bloccare una volta catturato, prima della slamatura.
Testo
PIERO LOPRETE

Copyright - Fipsas Catanzaro 2005