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In questo articolo tratteremo
brevemente sulle esche artificiali, quelle soprattutto che
funzionano di più nei nostri mari. Ci avviciniamo, infatti,
all'inizio delle vacanze estive e pertanto, soprattutto i
pescatori delle vacanze, iniziano a rinnovare la valigetta della
pesca. Dentro troveremo ami arrugginiti, filo indurito, forbici
e quant'altro andava ben stipato alla fine della stagione di
pesca.
Iniziamo a trattare degli artificiali, argomento che
riprenderemo più approfonditamente in altro articolo.
ARTIFICIALI PER LA TRAINA.
Possiamo dividerli in gruppi: piume semplici, piume con testina
piombata, cucchiaini, pesci finti e octopus. L'uso degli
artificiali rende naturalmente più "facile" la pesca in quanto
basta collegare la nostra esca al finale ed ecco pronto il
bocconcino. Naturalmente poi, all'atto pratico, non è così.
Sicuramente ci sono enormi vantaggi nel non avere la
preoccupazione di reperire l'esca viva, nel praticare un tipo di
pesca "più pulita" nelle cui azioni non avremo il problema di
"sporcarci" le mani con il gambero o il verme o con l'odorosa
sardina. Naturalmente dovremo escludere la cattura di pesci
quali la leccia, il pesce serra e le grandi ricciole, che
preferiscono, conditio sine qua non, il vivo.
Esaminiamo ora le varie categorie:
I CUCCHIAINI
Sono validi per molti pesci: spigole, dentici, occhiate,
sgombri, sugarelli, lecce stella, palamite, tracine, lampughe,
aguglie e, qualche volta, anche tonnetti. Ma ultimamente sono
stati praticamente sostituiti da pesci finti (Rapala) o testine
piumate (piombate) soprattutto nella pesca d'altura. Una volta,
ad esempio, per catturare un pesce quale la spigola era di
condizione il cucchiaino; da un paio di anni in quà il Rapala lo
ha sostituito completamente, migliorando anche il rendimento
nelle catture: il rapala cattura almeno tre volte il cucchiaino
e oltre tutto cattura anche altre specie: dentici, cernie. I
cucchiaini sono di vari colori, lunghezze e varietà di
realizzazione. La forma allungata e fusiforme, tale cioè da
assomigliare alla mangianza più diffusa nell'ambiente marino, è
la migliore: simula il pesce azzurro. Le dimensioni
consigliabili sono quelle medio-piccole: dai 3 ai 8 centimetri.
In definitiva i cucchiaini (che hanno sempre bisogno di piombo
sistemato almeno tre / quattro metri prima) possono definirsi
esche ottime per le occhiate, le lecce stella, gli sgombri e...
le tracine, ma anche tunnidi (piccoli) o ricciolette. Sono
generalmente i primi artificiali che si acquistano per chi
inizia a pescare. Intorno ai tre nodi e fino a quattro è la
velocità da mantenere con questi artificiali.
LE PIUME SEMPLICI
Avvicinando piume naturali una all'altra, con all'interno un amo
a gambo lungo si ottiene la piuma semplice. Naturalmente la
composizione diventa anche difficoltosa se si intende avere
ottimi risultati. Questo artificiale così composto, simula il
movimento di piccoli pesci. Le piume più usate sono le
"piumette", ovvero le piume che gli uccelli hanno sotto le ali:
sono molto soffici ed in acqua hanno un movimento sinuoso, si
gonfiano e si stringono. Si usano di solito quelle di marabù (in
vendita nei migliori negozi di pesca (www.islandparadise.it) ma
possono andare bene anche quelle di pollo o di gabbiano. La
piuma è ottima per le occhiate, i sugarelli, le ricciolette, le
aguglie ed altri pesci sino al chilo di peso. Inseriremo per
ragioni pratiche nello stesso gruppo le "skeinfish" o matassine.
Si tratta di filamenti di seta che legati ad anello e collegati
ad un finale sottilissimo, catturano le aguglie. Questo piccolo
rostrato, infatti, attacca la matassina e colpendola con il
rostro vi rimane impigliata. La matassina è stata inventata da
Indoni, a Roma, ma oggi vi sono numerosi produttori. I colori
più catturanti sono il giallo ed il bianco. A seguire arancio e
rosso. La velocità di traina per questo gruppo è da due a tre
nodi.
LE PIUME CON TESTINA
PIOMBATA
Sono ottime per i predatori pelagici (tonni, lampughe) anche di
taglia medio-grande e grande, in altura e media altura. Si
tratta di un ciuffo di piuma, quasi sempre naturale, anche di
diversi colori, tenuto unito da una testina metallica che funge
da piombo e che rende l'artificiale leggermente affondante.
Attraverso la testina che è forata, si farà passare il finale.
una volta infilato il nylon ineriremo alcune perline o anche un
tubicino (cotton fioc) e dopo di ciò legheremo l'amo in modo da
far capitare la fine dello stesso in prossimità della fine delle
piume. Ciò servirà a nascondere ai pesci la vista dell'amo e ad
aumentare le proprietà catturanti del nostro artificiale. Le
possibili prede sono tutti i predatori di altura e media altura:
tonni, tonnetti, lampughe, sgombri, palamite e, qualche volta,
addirittura pesci spada.
La lunghezza ottimale è compresa fra i 5 e i 10 cm utilizzando
ami da n° 2 al n°7 ad anello. Personalmente consiglio di usare
sempre ami piccoli, di buona fattura, ma piccoli. Non
effettuerete così già di per sè la selezione della preda. Basti
pensare che a drifting utilizzo sempre ami 6/0, anche in
presenza di pesci intorno ai 150 chili. con armamento di ami a
occhiello dei numeri dal 2/0 al 7/0. Questi Artificiali,
inoltre, sono appetibili anche per pesci di grossa taglia, quali
tonni medi (70/90 Chili).
I colori più catturanti sono il bianco, il nero e il
bianco-rosso. Ma esiste una motivazione: Il bianco è più o meno
universale, funziona sempre, con poca luce e con molta. Nelle
ore centrali della giornata, invece, quando il sole è alto,
soprattutto per esche che navigano nella scia dell'imbarcazione,
tra la schiuma, funzionano benissimo rosso e nero, i quali fanno
un'ombra nel bianco molto attirante. La velocità di traina è tra
i 4 ed i 7 nodi.
GLI OCTOPUS
Si tratta di imitazioni di cefalopodi e ottopodi e partono da
alcuni centimetri sino a 25/28 per i grossi rostrati ed i tonni.
Sono costruiti in gomma e in materiali similari e hanno lo
stesso campo di impiego delle piume con testina piombata.
Identico anche il sistema di montaggio. Si trainano
preferibilmente a velocità tra i 5 ed i 7 nodie se trainati
proprio nella scia sono micidiali per i tonni. Il tonno della
foto da me catturato a traina con un octopus da 30 cm
bianco/celeste, e amo n°7 a traina a Roccella Jonica con canna
normic 50 lb stand up (www.normictackle.com)
I PESCI FINTI.
Sono ormai diventati gli artificiali per definizione. Si
utilizzano per la traina, per la cattura di cefalopodi, per le
seppie. Vengono realizzati in metallo leggero e pesante, in
materiali gommosi, in plastica, legno e via dicendo. Ma, anche
se molte aziende stanno provando e riprovando a realizzarne di
nuovi, mi pare che i più catturanti e anche i più cri siano
quelli della Finlandese Rapala. Questi pescetti sono muniti di
una paletta posta sotto la bocca che può essere di plastica
(galleggiante) o metallica (affondante). Questa paletta, a
seconda dell'inclinazione che gli viene data, in basso o
lateralmente, genera, alla velocità giusta, il "guizzo",
elemento di sicuro richiamo per quasi tutti i predatori.
La paletta può essere di plastica o metallica. Le lunghezze
vanno dai 3 ai 26 cm. Per ogni singola specie, anche in rapporto
alla taglia delle prede insidiate, c'è la misura giusta. La
velocità varia da 3,5 nodi a 7.
Articolo tratto da
www.pescainmare.com
Autore Massimo Rotondaro
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