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ARTIFICIALI PER LA TRAINA tratto da www.pescainmare.com 

 

In questo articolo tratteremo brevemente sulle esche artificiali, quelle soprattutto che funzionano di più nei nostri mari. Ci avviciniamo, infatti, all'inizio delle vacanze estive e pertanto, soprattutto i pescatori delle vacanze, iniziano a rinnovare la valigetta della pesca. Dentro troveremo ami arrugginiti, filo indurito, forbici e quant'altro andava ben stipato alla fine della stagione di pesca.
Iniziamo a trattare degli artificiali, argomento che riprenderemo più approfonditamente in altro articolo.
ARTIFICIALI PER LA TRAINA. Possiamo dividerli in gruppi: piume semplici, piume con testina piombata, cucchiaini, pesci finti e octopus. L'uso degli artificiali rende naturalmente più "facile" la pesca in quanto basta collegare la nostra esca al finale ed ecco pronto il bocconcino. Naturalmente poi, all'atto pratico, non è così. Sicuramente ci sono enormi vantaggi nel non avere la preoccupazione di reperire l'esca viva, nel praticare un tipo di pesca "più pulita" nelle cui azioni non avremo il problema di "sporcarci" le mani con il gambero o il verme o con l'odorosa sardina. Naturalmente dovremo escludere la cattura di pesci quali la leccia, il pesce serra e le grandi ricciole, che preferiscono, conditio sine qua non, il vivo.

Esaminiamo ora le varie categorie:
I CUCCHIAINI
Sono validi per molti pesci: spigole, dentici, occhiate, sgombri, sugarelli, lecce stella, palamite, tracine, lampughe, aguglie e, qualche volta, anche tonnetti. Ma ultimamente sono stati praticamente sostituiti da pesci finti (Rapala) o testine piumate (piombate) soprattutto nella pesca d'altura. Una volta, ad esempio, per catturare un pesce quale la spigola era di condizione il cucchiaino; da un paio di anni in quà il Rapala lo ha sostituito completamente, migliorando anche il rendimento nelle catture: il rapala cattura almeno tre volte il cucchiaino e oltre tutto cattura anche altre specie: dentici, cernie. I cucchiaini sono di vari colori, lunghezze e varietà di realizzazione. La forma allungata e fusiforme, tale cioè da assomigliare alla mangianza più diffusa nell'ambiente marino, è la migliore: simula il pesce azzurro. Le dimensioni consigliabili sono quelle medio-piccole: dai 3 ai 8 centimetri. In definitiva i cucchiaini (che hanno sempre bisogno di piombo sistemato almeno tre / quattro metri prima) possono definirsi esche ottime per le occhiate, le lecce stella, gli sgombri e... le tracine, ma anche tunnidi (piccoli) o ricciolette. Sono generalmente i primi artificiali che si acquistano per chi inizia a pescare. Intorno ai tre nodi e fino a quattro è la velocità da mantenere con questi artificiali.

LE PIUME SEMPLICI
Avvicinando piume naturali una all'altra, con all'interno un amo a gambo lungo si ottiene la piuma semplice. Naturalmente la composizione diventa anche difficoltosa se si intende avere ottimi risultati. Questo artificiale così composto, simula il movimento di piccoli pesci. Le piume più usate sono le "piumette", ovvero le piume che gli uccelli hanno sotto le ali: sono molto soffici ed in acqua hanno un movimento sinuoso, si gonfiano e si stringono. Si usano di solito quelle di marabù (in vendita nei migliori negozi di pesca (www.islandparadise.it) ma possono andare bene anche quelle di pollo o di gabbiano. La piuma è ottima per le occhiate, i sugarelli, le ricciolette, le aguglie ed altri pesci sino al chilo di peso. Inseriremo per ragioni pratiche nello stesso gruppo le "skeinfish" o matassine. Si tratta di filamenti di seta che legati ad anello e collegati ad un finale sottilissimo, catturano le aguglie. Questo piccolo rostrato, infatti, attacca la matassina e colpendola con il rostro vi rimane impigliata. La matassina è stata inventata da Indoni, a Roma, ma oggi vi sono numerosi produttori. I colori più catturanti sono il giallo ed il bianco. A seguire arancio e rosso. La velocità di traina per questo gruppo è da due a tre nodi. 


LE PIUME CON TESTINA PIOMBATA
Sono ottime per i predatori pelagici (tonni, lampughe) anche di taglia medio-grande e grande, in altura e media altura. Si tratta di un ciuffo di piuma, quasi sempre naturale, anche di diversi colori, tenuto unito da una testina metallica che funge da piombo e che rende l'artificiale leggermente affondante. Attraverso la testina che è forata, si farà passare il finale. una volta infilato il nylon ineriremo alcune perline o anche un tubicino (cotton fioc) e dopo di ciò legheremo l'amo in modo da far capitare la fine dello stesso in prossimità della fine delle piume. Ciò servirà a nascondere ai pesci la vista dell'amo e ad aumentare le proprietà catturanti del nostro artificiale. Le possibili prede sono tutti i predatori di altura e media altura: tonni, tonnetti, lampughe, sgombri, palamite e, qualche volta, addirittura pesci spada.
La lunghezza ottimale è compresa fra i 5 e i 10 cm utilizzando ami da n° 2 al n°7 ad anello. Personalmente consiglio di usare sempre ami piccoli, di buona fattura, ma piccoli. Non effettuerete così già di per sè la selezione della preda. Basti pensare che a drifting utilizzo sempre ami 6/0, anche in presenza di pesci intorno ai 150 chili. con armamento di ami a occhiello dei numeri dal 2/0 al 7/0. Questi Artificiali, inoltre, sono appetibili anche per pesci di grossa taglia, quali tonni medi (70/90 Chili).

I colori più catturanti sono il bianco, il nero e il bianco-rosso. Ma esiste una motivazione: Il bianco è più o meno universale, funziona sempre, con poca luce e con molta. Nelle ore centrali della giornata, invece, quando il sole è alto, soprattutto per esche che navigano nella scia dell'imbarcazione, tra la schiuma, funzionano benissimo rosso e nero, i quali fanno un'ombra nel bianco molto attirante. La velocità di traina è tra i 4 ed i 7 nodi.

GLI OCTOPUS
Si tratta di imitazioni di cefalopodi e ottopodi e partono da alcuni centimetri sino a 25/28 per i grossi rostrati ed i tonni. Sono costruiti in gomma e in materiali similari e hanno lo stesso campo di impiego delle piume con testina piombata. Identico anche il sistema di montaggio. Si trainano preferibilmente a velocità tra i 5 ed i 7 nodie se trainati proprio nella scia sono micidiali per i tonni. Il tonno della foto da me catturato a traina con un octopus da 30 cm bianco/celeste, e amo n°7 a traina a Roccella Jonica con canna normic 50 lb stand up (www.normictackle.com)
 

I PESCI FINTI.
Sono ormai diventati gli artificiali per definizione. Si utilizzano per la traina, per la cattura di cefalopodi, per le seppie. Vengono realizzati in metallo leggero e pesante, in materiali gommosi, in plastica, legno e via dicendo. Ma, anche se molte aziende stanno provando e riprovando a realizzarne di nuovi, mi pare che i più catturanti e anche i più cri siano quelli della Finlandese Rapala. Questi pescetti sono muniti di una paletta posta sotto la bocca che può essere di plastica (galleggiante) o metallica (affondante). Questa paletta, a seconda dell'inclinazione che gli viene data, in basso o lateralmente, genera, alla velocità giusta, il "guizzo", elemento di sicuro richiamo per quasi tutti i predatori.
La paletta può essere di plastica o metallica. Le lunghezze vanno dai 3 ai 26 cm. Per ogni singola specie, anche in rapporto alla taglia delle prede insidiate, c'è la misura giusta. La velocità varia da 3,5 nodi a 7.
Articolo tratto da www.pescainmare.com
Autore Massimo Rotondaro

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